Innovazione macchinari pmi, fondi dietro l'angolo - QdS

Innovazione macchinari pmi, fondi dietro l’angolo

Michele Giuliano

Innovazione macchinari pmi, fondi dietro l’angolo

giovedì 04 Ottobre 2018 - 04:00
Innovazione macchinari pmi, fondi dietro l’angolo

È la misura per il “Sostegno per l’acquisto di servizi per l’innovazione”: a disposizione più di 28 mln di euro. La Regione ha varato lo scorso mese la graduatoria della misura 1.1.2: ok ad oltre 300 progetti finanziabili

PALERMO – Milioni, tanti milioni di euro, ben 28 milioni, da spendere per innovare la propria azienda attraverso l’acquisto dei servizi tecnologici, strategici e commerciali. Questo grazie all’approvazione dell’elenco dei primi 20 progetti ammissibili a finanziamento, visionati secondo l’ordine cronologico crescente a partire dall’orario di apertura dello sportello, come previsto nell’avviso, dalle ore 12 del 23 luglio 2017 alle ore 11,59 del 2 agosto.
Per questi primi venti progetti la misura prevede al momento lo stanziamento di 1.622.775,50 euro, su un totale di poco più di 28 milioni, per un contributo massimo per singola azienda di 100 mila euro. L’avviso è stato pensato per finanziare la realizzazione di progetti di investimento finalizzati al sostegno, all’acquisizione di competenze da parte delle imprese che permettano l’avvio e il consolidamento di un percorso di innovazione, attraverso tutta una serie di possibilità.
In primis, progetti di investimento in innovazione di prodotto/servizio, di processo, organizzativa e commerciale o il finanziamento dei costi di brevetto di idee innovative, di costi connessi alla prototipazione, di costi connessi allo sviluppo delle competenze digitali (e-skills), rimanendo all’interno di uno degli ambiti tematici della ‘Strategia regionale dell’Innovazione per la Specializzazione Intelligente’: agroalimentare, economia del mare, energia, scienza della vita, turismo, cultura e beni culturali, smart cities and comunities. In tal modo, l’istituzione regionale vuole favorire la nascita e il radicamento territoriale di un tessuto produttivo “innovation based”, attraverso l’organizzazione e la messa a disposizione di un sistema di servizi riguardanti lo sviluppo fisico, organizzativo e commerciale delle piccole e medie imprese regionali orientate al progresso tecnologico e non più strettamente legato alla tradizione, sebbene questi siano i campi di applicazione da privilegiare. La nostra storia che incontra il futuro, per uno sviluppo con uno sguardo più consapevole verso le novità, che possano andare ad innestarsi sulla tradizione rendendola economicamente più consapevole e orientata al guadagno.
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo in conto capitale. Hanno potuto partecipare le micro, piccole e medie imprese, in forma singola o associata con altre imprese a prescindere dalla classe dimensionale di appartenenza, le reti di imprese con personalità giuridica (rete-soggetto) o reti di imprese senza personalità giuridica (rete-contratto).
I servizi di consulenza richiesti dai beneficiari devono appartenere al “Catalogo di competenze al servizio dell’innovazione tecnologica”. Le imprese richiedenti devono essere in possesso del Durc, il documento di regolarità contributiva, in regola con la normativa antimafia e possedere la capacità economico-finanziaria in relazione al progetto da realizzare, da dimostrare attraverso un indice pari ad almeno 0,2 calcolato come rapporto tra patrimonio netto e costo del progetto al netto dell’aiuto.
La proposta progettuale presentata a suo tempo deve illustrare nel dettaglio le varie fasi in cui si svolgerà l’azione d’investimento, compresa quella realizzativa del risultato finale da conseguire, un cronoprogramma con indicazione dei mesi necessari per la conclusione dell’intervento a partire dalla data di avvio, le modalità di realizzazione, finanziarie e gestionali dell’investimento e il programma di utilizzo dei risultati, che garantisca il pieno conseguimento degli obiettivi prefissati.

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