2020, l'anno che ha deciso di cambiare le nostre vite - QdS

2020, l’anno che ha deciso di cambiare le nostre vite

redazione

2020, l’anno che ha deciso di cambiare le nostre vite

lunedì 08 Giugno 2020 - 18:25
2020, l’anno che ha deciso di cambiare le nostre vite

2020, un anno piuttosto insolito, strafottente che non guarda in faccia nessuno, ha distrutto la vita di milioni di abitanti in tutto il mondo, ha distrutto famiglie e soprattutto ha stravolto la vita di insegnanti e studenti che sono stati travolti da un infinità di dubbi, incertezze e problematiche da affrontare tutte in una volta, riguardanti l’ambito scolastico.

Al liceo linguistico lombardo radice, insegnanti e preside si sono subito rimboccati le maniche per non far mancare nulla ai loro alunni; inizialmente hanno utilizzato diverse tipologie di piattaforme quali zoom, skype, per approcciarsi nel miglior modo possibile. Gli alunni sono stati circondati da un mondo tutto nuovo, come d’altronde è stato per il resto d’Italia e del mondo, originariamente si sono sentiti sconfortati ma mai abbandonati a se stessi, poiché sono sempre stati affiancati dai loro miglior sostenitori.

Dopo un mese di sacrifici, la preside, in seguito a una serie di ricerche, ha preso la decisione, saggia, di utilizzare un’unica piattaforma online chiamata GSuite, in cui ogni professore ha la password per poter interagire privatamente in una classroom con la classe attinente e in cui può condividere file, compiti, approfondimenti e molto altro per non rimanere mai indietro con il programma scolastico, proprio come avrebbero fatto se fossero stati in aula.

Dopo aver intervistato degli alunni della classe 4 LG e dopo una serie di domande, gran parte di loro ha annunciato che: “la dad è un mondo che non pensavamo avremmo mai scoperto, e invece non si può mai sapere cosa ci riserva la vita, ci troviamo con il programmare da sempre i nostri viaggi, i nostri obbiettivi, i nostri possibili successi ed evitare di scontrarci con eventuali insuccessi, insomma progettare il futuro, e basta la minima cosa a trasformare il tutto, a cambiare i modi di pensare, di vivere e soprattutto di approcciarsi con nuovi metodi di insegnamento e di studio; tutto sommato la didattica a distanza ha agevolato molti di noi, possibilmente chi aveva qualche lacuna ha avuto modo di recuperare, ha avuto modo di studiare di più e dare il meglio di sé, in ogni caso i professori sono sempre stati comprensivi nei nostri confronti e hanno sempre capito quando era o non era il caso di continuare una lezione o quando era una giornata pesante e quindi hanno preferito saltare e rimandare la lezione e soprattutto quando ci hanno assegnato pochi compiti per non creare ancora più caos nelle nostre teste, per questo dobbiamo essergli riconoscenti”. Alcuni ragazzi non hanno affrontato questa “tecnica” allo stesso modo, perché sostengono che: “questo metodo non è utile per niente, è inevitabile il fatto che molti, durante le interrogazioni leggono, o chiudono la telecamera e iniziano a leggere tutto, e in più le spiegazioni non saranno mai efficaci come quelle alla lavagna, così è impossibile stare attenti”.

Infine abbiamo avuto il piacere di intervistare alcuni insegnanti che ci hanno confermato che sono dei veri e propri eroi, che hanno passato giorno e notte per il bene dei loro allievi, e hanno cercato i modi migliori per rendere interessante spiegare una lezione, a volte con dei filmati, a volte consigliando di visionare dei film inerenti alla tipologia di argomento trattato.

Come abbiamo notato dopo alcune interviste siamo arrivati alla conclusione che questa situazione non è facile per nessuno, però bisogna essere forti e bisogna sostenersi l’uno con l’altro, perché come dice il detto: “l’unione fa la forza”. Si spera di tornare alla normalità al più presto, ma di una cosa siamo certi, gli alunni non saranno mai soli! E il solo modo per rialzarsi da questa situazione straziante e devastante è quello di guardare tutto con occhi diversi, essere il più ottimista possibile, magari immaginando questo periodo come una divertente caricatura, o immaginando di vivere all’interno di un fumetto in cui ci sono i buoni che devono sconfiggere il cattivo, in cui saremo noi a decidere il finale, perché tutto è nelle nostre mani, quindi: #STIAMOACASA!

Giuliana Suma

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