Armao: “Riforma della Pa, abolizione voto segreto e Zes” - QdS

Armao: “Riforma della Pa, abolizione voto segreto e Zes”

Raffaella Pessina

Armao: “Riforma della Pa, abolizione voto segreto e Zes”

martedì 20 Settembre 2022 - 08:43

Regionali, il candidato di Azione-Iv a confronto con Ance e Confindustria Catania. “Sicilia volti pagina e costruisca il proprio futuro di riforme e progresso”

CATANIA – Incontro ieri a Catania del candidato alla presidenza della Regione Gaetano Armao con i vertici di Ance e Confindustria Catania, presenti i dirigenti di Ance Andrea Vecchio e Rosario Fresta e il dirigente di Confindustria Catania Antonello Biriaco.

Riformare la pubblica amministrazione

Armao ha sottolineato alcuni punti del suo programma elettorale “la riforma della pubblica amministrazione è la madre di tutte le riforme – ha detto – Fatta la riforma delle procedure occorre passare alla riorganizzazione della Regione, passando dal ricambio generazionale che deve vedere giovani dirigenti che parlano l’inglese, che conoscono le procedure informatiche, che sappiano di economia e diritto europeo”.

Proseguendo nel suo intervento ha sottolineato che “chi parla di riforme senza l’abolizione del voto segreto sa bene che non si realizzeranno perché quell’abolizione ne è la precondizione. Infatti in questa legislatura il voto segreto è stato coltivato dal Presidente dell’Assemblea e dai peggiori esponenti politici del gruppo di potere che ho più volte richiamato”.

Rafforzare le ZES

Il dibattito è proseguito sulla necessità di rafforzare le ZES (zone economiche speciali) e le super ZES che istituite rafforzando la fiscalità di vantaggio”. Armao ha voluto ricordare uno dei suoi obbiettivi più importanti raggiunto è stato il tema dell’insularità. “Con gli amici sardi ha avuto riscontro europeo e nazionale a tal punto che possiamo dire con orgoglio che diventata norma costituzionale che produce, come primo risultato, uno stanziamento sul bilancio dello Stato di 100milioni di euro – ha sottolineato Armao -. Dopo questo primo obbiettivo bisogna passare alla fase due, cioè alla fase del riconoscimento pieno dei diritti dei siciliani e delle imprese siciliane per realizzare una compensazione dei costi dell’insularità che sia orientata a rafforzare il Marebonus (contributo al trasporto via mare delle merci) che abbiamo già introdotto e che va rafforzato; alla continuità territoriale; alla perequazione infrastrutturale e alla fiscalità di Sviluppo”.

Attivare un contenzioso con Anas

Altro aspetto su cui ha puntato il dito Armao è la necessità di attivare un contenzioso con Anas che, pur avendo realizzato buone opere come la Ragusa-Catania, tiene in scacco la Sicilia con una manutenzione che dura da ben 5 anni sulle Palermo-Catania e della Palermo-Trapani che l’assessorato all’economia ha stimato in un costo di oltre 40 milioni di euro. Domenica sera invece si era tenuta una riunione ai giardini del Teatro Massimo dove era presente anche Matteo Renzi . In quella occasione Armao ha evidenziato che “l’iniziativa che Azione con Calenda ed Italia Viva hanno assunto a livello nazionale e regionale – la vera novità di queste elezioni – intende introdurre un forte elemento di discontinuità per il cambiamento dello scenario politico nazionale e regionale”.

Occorre che la Sicilia volti pagina

“Le forze riformiste – ha rimarcato Armao – cattoliche e liberali che hanno dato il principale contributo alla stesura della Costituzione, reso l’Italia una potenza economica e l’hanno condotta in un’Europa che ha garantito pace e crescita, oggi convergono su una nuova proposta politica”. “Ci rivolgiamo a coloro – ha proseguito Armao – che vivono la società siciliana, in prima linea, volendo interpretare le speranze ed i problemi dei cittadini, delle nostre imprese, dei professionisti, degli operatori economici, ma sopratutto di chi più soffre gli effetti e le contraddizioni di questa complessa fase economica, ancor più per la Sicilia i cui problemi e le prospettive vanno presi sul serio, con competenza e professionalità. Occorre che la Sicilia volti pagina, che costruisca il proprio futuro, di riforme e progresso”.

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