Riqualificazione borghi, la Sicilia dovrà attendere - QdS

Riqualificazione borghi, la Sicilia dovrà attendere

Michele Giuliano

Riqualificazione borghi, la Sicilia dovrà attendere

venerdì 20 Marzo 2020 - 00:00
Riqualificazione borghi, la Sicilia dovrà attendere

Il governo nazionale proroga al 29 maggio il bando da 30 milioni di euro per la valorizzazione di queste aree. Il progetto del Mibact ha come obiettivo il finanziamento di interventi per il rafforzamento dell’attrattività dei centri storici di piccola e media dimensione, attraverso il restauro e il recupero di spazi urbani, edifici storici o culturali, nonché elementi distintivi del carattere identitario. Nell’Isola si contana 829 borghi

PALERMO – L’emergenza sanitaria ferma tutto. E la pubblica amministrazione non può fare altro che adattarsi, cercando di correre ai ripari ed evitando che bandi importanti possano andare deserti per l’ovvia impossibilità di presentare la documentazione necessaria.

Tra questi, il bando Mibact da 30 milioni di euro per la selezione di interventi finalizzati alla riqualificazione e valorizzazione turistico-culturale dei borghi e dei centri storici di piccola e media dimensione di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

“Il rilancio della cultura e del turismo in Italia, quando sarà finalmente finita l’emergenza coronavirus, passerà anche attraverso il recupero e la valorizzazione dei borghi e dei centri storici del Sud – ha detto il sottosegretario del ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo Anna Laura Orrico -. Per questo, insieme alla collega Lorenza Bonaccorsi che ha la delega al turismo, abbiamo deciso di prorogare al 29 maggio la scadenza, inizialmente prevista per il 13 aprile, del bando Mibact”.

La decisione è al momento provvisoria, in quanto soltanto con lo scorrere delle settimane sarà possibile valutare se eventualmente prorogare ulteriormente i termini. “Riconoscere l’importanza dei piccoli centri, che hanno spesso un grande potenziale attrattivo – ha detto ancora Orrico – ma che in alcuni casi sono poco conosciuti e quindi poco interessati dai flussi turistici, è un passaggio fondamentale, perché permette di attivare un turismo culturale diffuso, più equilibrato, più sostenibile”.

Il progetto Mibact ha come obiettivo il finanziamento di interventi per il rafforzamento dell’attrattività dei borghi e dei centri storici di piccola e media dimensione, attraverso il restauro e recupero di spazi urbani, edifici storici o culturali, nonché elementi distintivi del carattere identitario.

Il finanziamento non si limita però al semplice invio di fondi alle imprese, ma mira a sostenere progetti innovativi di sviluppo turistico che favoriscano processi di crescita socio-economica nei territori beneficiari, anche al fine di promuovere processi imprenditoriali che ne accrescano l’occupazione e l’attrattività.

Ne sono destinatari i comuni con una popolazione residente fino a 5 mila abitanti, o che raggiungano i 10 mila abitanti e che abbiano individuato il centro storico quale zona territoriale omogenea. Sono ammessi gli interventi di recupero e adeguamento funzionale, strutturale e impiantistico di immobili o spazi pubblici, la realizzazione di percorsi ciclabili o pedonali per la connessione e la fruizione dei luoghi di interesse turistico-culturale, come musei, monumenti, siti Unesco, biblioteche.

Saranno finanziati anche progetti per l’erogazione dei servizi di informazione e comunicazione per l’accoglienza, volti a favorire la fruizione del patrimonio culturale tangibile e intangibile, anche attraverso tecnologie avanzate e strumenti innovativi.

Contemplata anche la possibilità di realizzare attività e servizi artistici (installazioni, videoproiezioni, digital art, land art, ecc.), in luoghi potenzialmente interessanti sotto il profilo turistico, e la promozione di itinerari culturali, tematici, percorsi storici e visite guidate, anche attraverso il restauro e l’apertura al pubblico di siti. Altri progetti che potranno accedere ai finanziamenti sono quelli tesi a valorizzare saperi e tecniche locali, anche attraverso attività esperienziali aventi ad oggetto gli elementi simbolici del carattere identitario dei luoghi.

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